Summer School Europea 2016 – Bruxelles

Venerdì scorso si è conclusa la Summer School Europea 2016 a Bruxelles dove abbiamo partecipato in circa 150 Giovani Democratici provenienti da tutta Italia. Questa scuola di formazione è stata organizzata dalla delegazione del PD al Parlamento europeo ed aveva come obiettivo quello di approfondire le tematiche europee e spiegare il lavoro svolto dai nostri europarlamentari presso questa istituzione dell’Unione.
Il tema centrale di questa full immersion nella vita europea era quello di riscoprire i valori, le motivazioni, gli obiettivi ed anche lo spirito che hanno animato per anni il percorso di integrazione delle nazioni europee. All’indomani del risultato del referendum che ha sancito la volontà dei cittadini del Regno Unito di uscire dall’Unione europea, questa tre giorni di formazione, ma anche di dibattito, ha acquistato un’ottica critica verso l’attuale assetto istituzionale e politico dell’Unione e dalla quale è scaturita una visione pressoché unanime di un assetto federale dell’Europa unita.
La serie di appuntamenti ai quali abbiamo partecipato è iniziata mercoledì pomeriggio con la visita ufficiale al Parlamento europeo. Dopo essere stati accolti dagli organizzatori, abbiamo assistito ad una presentazione delle istituzioni europee da parte di un funzionario dell’Ufficio comunicazione del Parlamento europeo. Successivamente, nelle tribune dell’Aula della Plenaria, il Capodelegazione PD on. Patrizia Toia ci ha dato il benvenuto al Parlamento europeo insieme a al Vice Capodelegazione on. Massimo Paolucci ed al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.
Il giorno dopo, giovedì, è stato interamente dedicato ai lavori della Scuola di Formazione. La sessione mattutina ha avuto come perno della discussione le istituzioni ed i livelli di governance e le prospettive di rinnovamento per un’Europa progressista. Questa è stata l’occasione per un’approfondita analisi di cosa si occupano il Parlamento europeo e la Commissione e di come lavorano, ovviamente guardando con occhi critici la realtà ed analizzando possibili riforme istituzionali e cambi di politiche. Non è mancato un vivace confronto sullo stato del PSE, sui suoi punti deboli e l’auspicio che diventi un vero partito a livello europeo accentuando le sue caratteristiche sovrannazionali, legando sempre più i vari partiti degli stati membri, elaborando vere linee programmatiche comuni. Questa sessione dei lavori si è composta dai saluti istituzionali di Gianni Pittella, Presidente del Gruppo S&D, Patrizia Toia, Mattia Zunino, Segretario Generale GD, e Sergei Stanishev, Presidente del PSE. Sono intervenuti inoltre David Sassoli, Vice Presidente del Parlamento europeo, Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione Affari Economici e Monetari, Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura ed Istruzione, Cécile Kyenge, Marco Piantini, Consigliere per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio (Governo Italiano), Nicolas Pralié, Membro del Gabinetto del Commissario Andriukaitis (Salute e Sicurezza Alimentare), Nicola Notaro, Direzione Generale Ambiente della Commissione europea.
Nel pomeriggio sono stati organizzati tre gruppi di Lavoro Orizzontali, ognuno con un proprio tema di fondo, il quale è stato approfondito da alcuni eurodeputati e funzionari sia ricostruendo il quadro normativo nel quale Commissione e Parlamento possono lavorare sia discutendo le questioni politiche attuali e le proposte e le azioni del gruppo S&D. Noi abbiamo partecipato al Workshop “Budget e politica di coesione; governance economica e politiche sociali”. Gli altri due gruppi di lavoro erano “L’Europa dei cittadini: la costruzione delle istituzioni e il ruolo dell’Unione a livello internazionale” e “Sviluppo sostenibile e competitività”.
Nel nostro tavolo di lavoro abbiamo dibattuto sulla tematica del Budget, quindi le risorse del Bilancio dell’Unione che sono destinate alle sue politiche, ed approfondito il processo della governance economica facendo riferimento alla cornice legislativa e le istituzioni coinvolte nella procedura di bilancio. Inoltre abbiamo appreso quali sono le principali politiche di coesione territoriale e le politiche sociali adottate dall’Unione e quali settori, secondo il gruppo S&D, dovrebbero essere implementati. Le principali considerazioni che sono scaturite da questo gruppo di lavoro sono state: portare il valore della solidarietà al centro del Bilancio EU, il problema della quota sempre minore delle entrate “proprie” nel bilancio dell’Unione a scapito di un incremento della percentuale delle risorse provenienti dai Governi nazionali e questo comporta l’intransigenza dei Governi su come utilizzare queste risorse, la necessità di creare uno spazio europeo dell’istruzione e della cultura, il bisogno di modificare la procedura di bilancio e quali dovrebbero essere le priorità del PSE in tema di politiche sociali.
Sono intervenuti Francesco Ronchi, membro dell’Ufficio di Gianni Pittella, l’on. Isabelle Thomas, l’on. Michela Giuffrida, l’on. Silvia Costa e l’on. Daniele Viotti.
Successivamente, come delegazione toscana, abbiamo incontrato l’on. Simona Bonafè.
Venerdì la Scuola di Formazione si è conclusa con un’ultima sessione plenaria dove è stata ribadita la necessità di una riforma istituzionale e politica dell’Unione e come il PSE debba promuovere questo mutamento, con il Prof. Andrea Boitani dell’Università Cattolica abbiamo visto come possa essere benefico per l’economia europea allentare la politica di austerità per ritornare ad aumentare la spesa pubblica in quegli stati membri dove è possibile, creare un bilancio federale con imposte federali e approntare un coordinamento delle politiche fiscali nazionali.
Altri temi discussi sono stati la Brexit, la creazione di un mercato digitale europeo, la crisi economica degli ultimi anni, i suoi effetti in Italia e come la Commissione ha cercato di porvi rimedio.
Sono intervenuti: l’on. Patrizia Toia, l’on. Alessia Mosca, l’on. Brando Benifei, il dott. Roberto Viola, Direttore Generale della Direzione Generale Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie, il dott. Lauro Panella, funzionario della Direzione Generale Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI e Giacomo Filibeck, Vice Segretario Generale PSE.
Usciamo da questa esperienza convinti che questa Europa vada cambiata e dell’importanza che le persone tornino ad appassionarsi dell’Europa unita, possibile solo tornando sui territori portando a conoscenza dei cittadini tutto il lavoro che troppo silenziosamente viene condotto a Bruxelles o Strasburgo. Nel corso delle conferenze svolte sono stati fatti richiami alla necessità che il processo di riforma dell’Unione sia stimolato da un’indispensabile partecipazione dal basso e che porti alla Convocazione di un’Assemblea per la modifica dei Trattati. Siamo stati esortati anche a portare sui territori la nostra esperienza, a ritrovare nuove forze e nuovo entusiasmo per non cedere ai populismi, per combattere l’ignoranza che, purtroppo, in questo ambito dilaga.

Tommaso Del Guasta
Bernard Dika

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